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	<title>famiglia e lavoro Archivi - dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</title>
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	<description>Carlo Boracchi, psicologo e psicoterapeuta,</description>
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		<title>Affari Affetti Affanni: crisi personale e famiglia azienda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cboracchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2015 10:17:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2 - Psicologia e psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono le implicazioni psicologiche di nascere e vivere in una famiglia azienda? Cosa succede quando si sperimenta un problema psicologico dentro un nucleo che lega<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologogallarate.com/crisi-personale-e-famiglia-azienda/">Affari Affetti Affanni: crisi personale e famiglia azienda</a> proviene da <a href="https://www.psicologogallarate.com">dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Quali sono le implicazioni psicologiche di nascere e vivere in una famiglia azienda?</b></h2>
<h3><b>Cosa succede quando si sperimenta un problema psicologico dentro un nucleo che lega il proprio nome ed il proprio benessere ad un negozio o ad un&#8217;impresa “di famiglia”?</b></h3>
<p>Ogni medaglia, si sa, ha due facce, e la stessa cosa vale ovviamente anche per la cosiddetta “famiglia-azienda”, cioè per quella famiglia che lega il proprio nome, o almeno la propria sussistenza ad un&#8217;attività commerciale o ad un&#8217;impresa nella quale genitori e figli, fratelli e cugini si trovano a condividere non solo lo spazio dell&#8217;intimità familiare, ma anche quello “pubblico” della sfera lavorativa.</p>
<p><b>Vista da fuori questa condizione rappresenta per molti una vera fortuna</b>, specie quando l&#8217;attività è florida: un posto di lavoro assicurato e l&#8217;inevitabile confidenza con il cuore dell&#8217;azienda vengono visti come privilegi preziosi da chi è esterno a situazioni di questo tipo.</p>
<p><b>Vista dall&#8217;interno, al contrario, la situazione non è sempre così rosea</b>, soprattutto a causa dei <b>labili confini tra sfera personale, familiare e pubblica</b> che si vive in queste famiglie, abituate a sovrapporre o identificare rapporti di parentela e di colleganza.</p>
<p><b>Difendere il proprio spazio personale diventa spesso più difficile</b>, sia per una difficoltà fisica a trovare spazi immuni dalla presenza e dall&#8217;influenza familiare sia per il <b>maggiore peso attribuito al giudizio ed alla critica</b>. L&#8217;appartenenza al gruppo viene infatti doppiamente cementata dal legame di sangue e da quello lavorativo, rendendo più incisivo e significativo il confronto con l&#8217;altro.</p>
<p><b>Per terapeuti e pazienti è essenziale tenere presenti gli aspetti peculiari di questi sistemi familiari quando viene portato un problema in terapia, pena l&#8217;incontrare resistenze e blocchi difficilmente arginabili.</b> Essere parte da sempre di un sistema funzionante secondo determinate regole può rendere difficile rendersi conto della loro influenza sulle scelte più quotidiane come su quelle esistenziali, interferendo con la possibilità di comprendere le ragioni del problema e, quindi,</p>
<p>Porre in evidenza questo legame è il primo passo essenziale, a partire dal quale può essere costruito delle possibili soluzioni.</p>
<p>La ricerca psicologica ha più volte evidenziato come per le persone appartenenti a famiglie di questo tipo sia più difficile affrontare le situazioni in cui i bisogni legati alla sfera affettiva andavano a scontrarsi con quelli della sfera lavorativa: <b>quando i tempi intimi vanno fuori sincronia con quelli aziendali</b> (cambiamenti di vita in momenti in cui l&#8217;azienda chiede continuità o trasformazioni lavorative ostacolate dalle esigenze familiari) <b>la tensione generata dal contrasto di bisogni può tradursi in una crisi personale o nei classici sintomi psicologici: ansia, depressione, somatizzazioni, ecc.</b></p>
<p>Porre in evidenza questo legame è il primo passo essenziale, a partire dal quale può essere costruito <span style="line-height: 1.5;">un percorso terapeutico che aiuti a costruire un nuovo equilibrio capace di considerare e, possibilmente, conciliare i due mondi della persona: storicamente intrecciati e interdipendenti.</span></p>
<p>Solo tenendo presente questa dimensione il problema può essere realmente compreso ed interpretato e la tensione risolta, arrivando a trovare un nuovo equilibrio ed un nuovo benessere.</p>
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		<title>Essere padre oggi: La nuova frontiera dei papà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cboracchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 14:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[3 - Psicologia e vita quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[coppia moderna]]></category>
		<category><![CDATA[essere padre]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[figli adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
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		<category><![CDATA[problemi di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia della famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra pochi giorni sarà la festa del papà, una figura sulla quale si sta portando sempre più attenzione all&#8217;interno del mondo psicologico, anche per l&#8217;importante rivoluzione<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologogallarate.com/essere-padre-oggi/">Essere padre oggi: La nuova frontiera dei papà</a> proviene da <a href="https://www.psicologogallarate.com">dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Tra pochi giorni sarà la festa del papà, una figura sulla quale si sta portando sempre più attenzione all&#8217;interno del mondo psicologico, anche per l&#8217;importante rivoluzione culturale e familiare degli ultimi decenni.</p>
<h3 align="JUSTIFY">Cosa significa essere padre oggi? Come viene vissuta la paternità in questi anni?</h3>
<p align="JUSTIFY">Se la figura della madre che lavora è già stata sdoganata da diversi anni, quella del <strong>padre che si occupa dei figli è una novità che solo da pochissimi anni ha iniziato a prendere piede</strong>, favorita inizialmente anche dalla crisi economica che ha rivoluzionato le abitudini di molte famiglie, rendendo necessaria una riorganizzazione dei compiti e ruoli, portando molti padri ad essere forzatamente a casa con i propri figli, e rendendo più comune e diffusa l&#8217;immagine del papà accudente.</p>
<p align="JUSTIFY">Se però fino a 4-5 anni fa il padre che si dedicava anche ai figli piccoli era spesso ricollegato solo alla situazione di perdita del lavoro, <strong>oggi si sta diffondendo con sempre maggiore convinzione e consapevolezza l&#8217;immagine del papà che segue passo passo la crescita dei propri bambini sin dalle prime fasi di vita</strong> (addirittura dalla sala parto, secondo la prassi sempre più comune di renderlo spettatore della nascita del bambino, del taglio del cordone, ecc.).</p>
<p align="JUSTIFY">Nei gruppi per padri che sempre più frequentemente sono chiamato a fare in tanti centri e scuole (fino al 2010 gruppi di questo tipo andavano deserti anche nei rarissimi casi in cui venivano organizzati, oggi si affollano di richieste di repliche) emerge come costante condivisa <strong>il desiderio consapevole di vicinanza ai propri figli, volendo spendere con loro più tempo possibile e godendosi la loro crescita</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">Particolarmente esplicativi sono i casi (ovviamente non frequentissimi, ma presenti) di quei padri che hanno figli già adolescenti e che per varie ragioni si ritrovano oggi ad avere dopo molto tempo un bambino, riconfrontandosi con le prime fasi di vita a molti anni di distanza.</p>
<h4 align="JUSTIFY">Quello che viene rimandato da questi uomini è che sentono che “oggi è più normale, più comune che un papà stia vicino ai figli, giocare con loro anche quando sono piccoli. Prima sarebbe stato strano, ma oggi non fa più tanto effetto”.</h4>
<p align="JUSTIFY">“I miei figli maggiori non mi riconoscono” raccontava divertito un papà con due figli adolescenti di un primo matrimonio e un bambino di due anni avuto dalla nuova compagna, “un po&#8217; mi prendono in giro, dicendomi che sembro rimbambito a giocare con il piccolo, ma secondo me sono solo gelosi che con loro non facevo così. Sembra strano dirlo, ma&#8230; ai loro tempi non si usava tanto come adesso”.</p>
<h4 align="JUSTIFY">Essere padre oggi, secondo questo modello, non significa essere, come ha scritto qualcuno, un “mammo”, o un “papà peluche”, ma trovare un nuovo modo di essere padre per il proprio figlio.</h4>
<p align="JUSTIFY">In un momento storico in cui la discussione sociale e politica sulla genitorialità e cosa sia necessario perché una coppia possa essere o meno adatta ad allevare un figlio, diventa importantissimo chiarire in cosa consista questa rivoluzione già avvenuta.</p>
<h4 align="JUSTIFY">Oggi più che mai i ruoli familiari sono stati riorganizzati, rivisti, stravolti e i copioni di ruolo hanno subito cambiamenti radicali, passando dall&#8217;essere definiti a priori, ad una continua riorganizzazione all&#8217;interno della conversazione familiare stessa. Ai coniugi di oggi viene richiesto un livello di dialogo e confronto, un gioco di squadra e un&#8217;alternanza di ruoli e funzioni più dinamica ed elastica che in passato.</h4>
<p align="JUSTIFY">Le funzioni possono essere scambiate ed integrate, rendendo accudimento ed emancipazione, sostegno ed autonomizzazione due facce di una stessa medaglia costruita insieme dai genitori.</p>
<p align="JUSTIFY">La vera scommessa della genitorialità, la possibilità che un ruolo paterno o materno sia credibile ed efficace, non si gioca quindi solo nel rapporto a due tra un genitore e il figlio, ma <strong>contempla sempre necessariamente entrambi i coniugi nel loro reciproco rapporto tra loro e con il figlio.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">È questo equilibrio perennemente dinamico che permette di trovare la strada giusta, che non è scritta in nessuna ricetta preconfezionata, ma costruita quotidianamente insieme.</p>
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<p align="JUSTIFY">
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