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	<title>psicologia della comunicazione Archivi - dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</title>
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	<description>Carlo Boracchi, psicologo e psicoterapeuta,</description>
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		<title>La mente che mente. Smascherare le menzogne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cboracchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 10:38:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[3 - Psicologia e vita quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[problemi di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[scoprire le bugie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ai bambini si dice che le bugie abbiano il naso lungo e le gambe corte, metafora del fatto che si leggono in faccia e non fanno<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologogallarate.com/smascherare-le-menzogne/">La mente che mente. Smascherare le menzogne</a> proviene da <a href="https://www.psicologogallarate.com">dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ai bambini si dice che le bugie abbiano il naso lungo e le gambe corte, metafora del fatto che si leggono in faccia e non fanno andare molto lontano, ma la realtà dei fatti non è proprio così.</p>
<h2>Come si fa a smascherare le menzogne? Esiste un modo per accorgerci quando qualcuno ci sta dicendo una bugia?</h2>
<p><strong>Il problema di scoprire i bugiardi è certamente uno dei più significativi della storia dell&#8217;umanità</strong>, se è vero che perfino nell&#8217;antico testamento una delle dieci regole universali dati da Dio all&#8217;umanità riguardava esattamente il fatto di non mentire sotto giuramento.</p>
<p>Si sa che la cosa non è servita a risolvere il problema, né hanno ottenuto risultati molto più efficaci i vari servizi segreti che nel corso del novecento hanno inseguito fantomatici sieri o macchine della verità.</p>
<p>Verrebbe da dire che la questione è un causa persa, per noi poveri mortali che non disponiamo di tavole della legge, macchinari sofisticati o strani mix farmacologici.</p>
<p>Ma le cose stanno davvero così?</p>
<p>Ovviamente la psicologia non poteva evitare di incuriosirsi rispetto al fenomeno comunicativo della menzogna, cercando di coglierne le peculiarità e svelarne le dinamiche, a volte ideando strumenti di analisi e microanalisi della comunicazione verbale e non verbale alla ricerca del dettaglio rivelatore, il più sofisticato dei quali è probabilmente il FACS di Ekman e Friesen.</p>
<p>Certamente il <strong>ventaglio di tipologie di menzogne e mentitori è talmente variegato da meritare probabilmente un discorso a sé</strong>: dalla bugia bianca alla truffa, dal bugiardo a fin di bene fino a quello patologico certamente non è possibile considerare alla stessa stregua situazioni tanto diverse nelle premesse e nelle conseguenze. <strong>Tuttavia alcune ricerche sembrerebbero poter identificare alcuni stili caratteristici della menzogna, correlati a situazioni relazionali caratteristiche.</strong></p>
<p>Il discrimine fondamentale sembra essere se <strong>colui che mente pensa che il suo interlocutore sia sospettoso o meno</strong>: a seconda infatti che si senta o meno gli occhi puntati addosso, il mentitore tenderebbe ad adottare <strong>due modalità differenti per piazzare la sua bugia</strong>.</p>
<p>Nel caso in cui sente che l&#8217;altro non è prevenuto nei suoi confronti, <strong>il mentitore tende più frequentemente ad adottare uno stile prolisso ed ambiguo</strong>: le parole diventano una specie di cortina fumosa nella quale far perdere l&#8217;altro per non far distinguere verità e finzione.</p>
<p><strong>Nel caso in cui invece chi dice una bugia si sente “sorvegliato speciale” tende maggiormente alla modalità “piazza la bomba e scappa”, preferendo frasi brevi, stringate</strong>.</p>
<p>Anche la voce tenderebbe a cambiare nelle due situazioni: molto modulata e variegata nel primo caso, più tenue e monotòna nel secondo.</p>
<p>Problema risolto? Ahinoi no, perché in realtà <strong>le osservazioni si basano principalmente su variazioni possibili, che si potrebbero riscontrare come alterazioni in uno stile comunicativo noto</strong>. In pratica, se una persona generalmente parla in modo stringato ed essenziale, è possibile che, dovendo raccontare una bugia ad una persona che crede non sospettare nulla, adotti uno stile più prolisso.</p>
<p>Ciò significa che <strong>è possibile, al massimo, riuscire ad intercettare bugie di persone con cui siamo in rapporto stretto, e di cui conosciamo il modo abituale di parlare.</strong></p>
<p><strong>Anche in questi casi, tuttavia, lo smascheramento non è così automatico o scontato</strong>: le variabili che possono portare una persona ad apportare modifiche al proprio stile comunicativo possono essere moltissime: stato di salute, stato emotivo, tempo disponibile, contenuto del messaggio, contesto in cui si svolge la comunicazione, ecc.</p>
<p>Di fatto un aspetto interessante evidenziato dalla ricerca è che sembra esistere un vero e proprio <strong>“sesto senso” della menzogna</strong>, per cui <strong>chi è bravo a raccontare frottole è anche maggiormente capace di smascherarle</strong>. La spiegazione fornita a questo riscontro è che persone molto competenti sul piano comunicativo, capaci quindi di gestire e manipolare in modo più efficace i diversi livelli comunicativi (verbale, non verbale, mimico, ecc.) siano anche più capaci di accorgersi di incongruenze nelle comunicazioni altrui, svelando la bugia.</p>
<p>Come dire che il modo migliore per imparare a scoprire le bugie è quello di iniziare a raccontarle&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ridere ci salverà: 5 effetti benefici della risata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cboracchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 16:23:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[3 - Psicologia e vita quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti in famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esiste un farmaco potente che ciascuno ha a portata di mano che aiuta a stare meglio, ma non tutti ne sono consapevoli: è la risata. Una<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologogallarate.com/5-effetti-benefici-della-risata/">Ridere ci salverà: 5 effetti benefici della risata</a> proviene da <a href="https://www.psicologogallarate.com">dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="JUSTIFY">Esiste un farmaco potente che ciascuno ha a portata di mano che aiuta a stare meglio, ma non tutti ne sono consapevoli: è la risata.</h3>
<p align="JUSTIFY">Una piccola confessione personale: ormai quasi 20 anni fa acquistai il mitico “Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano”, la raccolta delle battute più sagaci pubblicata da Gino&amp;Michele e che per molti anni rappresentò un vero tormentone. Credo che sia il libro che ho tenuto maggiormente in mano in tutta la mia vita: aprire una pagina a caso, e leggere (ormai rileggere) battute a casaccio, è una forma di auto-terapia, capace di risollevarmi in quasi qualsiasi momento.</p>
<h3 align="JUSTIFY">Ridere fa bene al cuore, recita un vecchio detto, ma i benefici non si limitano al corpo, perché investono anche il benessere psicologico e relazionale.</h3>
<p align="JUSTIFY">È ovviamente su questi aspetti che voglio soffermarmi, individuando in particolare 5 benefici molto importanti:</p>
<ol>
<li>
<h3 align="JUSTIFY"><b>Ridere migliora l&#8217;umore:</b></h3>
<p align="JUSTIFY">può sembrare una banalità ma, se è vero che quando siamo di buon umore ridiamo più facilmente, è altrettanto vero che anche una risata “generata” in un momento negativo può aiutare a migliorare il tono dell&#8217;umore, inducendo una sensazione di benessere.</p>
<p align="JUSTIFY">Le nostre emozioni funzionano a doppio senso: la nostra mente agisce sul corpo, ma è vero anche il contrario, come ben sanno gli attori che, attraverso la pratica e l&#8217;esercizio costante, riescono ad indurre stati emotivi da portare in scena a partire da esercizi anche fisici che mimano gli affetti che si vogliono mettere in scena.</p>
<p align="JUSTIFY">Per questo motivo potremmo dire, in un certo senso, che <span style="font-size: 14pt;">un libro comico o un film divertente possono avere effettivamente un “effetto antidepressivo”, pur non contenendo alcun principio chimico attivo, ma spingendo il nostro cervello a produrli.</span></p>
</li>
<li>
<h3 align="JUSTIFY"><b>Ridere migliora l&#8217;autostima:</b></h3>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: 14pt;">il buonumore giova non solo al nostro umore, ma anche alla percezione di sé, perché aiuta a stare meglio con se stessi, migliorando l&#8217;autostima.</span> Migliorando il tono dell&#8217;umore la nostra mente si attiva ad assumere uno sguardo più ottimista e favorevole su tutto ciò che analizziamo, compresi noi stessi.</p>
<p align="JUSTIFY">Si migliora il senso di autoefficacia (cioè la capacità di sentirsi competenti e capaci), favorendo un approccio più attivo e propositivo, ed avviando una spirale positiva per cui, attivandomi, riesco, e questo migliora la percezione di me stesso e quindi la possibilità che prosegua nel mio impegno.</p>
</li>
<li>
<h3 align="JUSTIFY"><b>Ridere sviluppa la creatività</b></h3>
<p align="JUSTIFY">l&#8217;umorismo è una delle prime forme di comunicazione studiata dalla psicologia, tanto che lo stesso Freud gli dedicò una delle sue prime opere, ritenendolo alla base di importanti processi dell&#8217;inconscio. Tutti coloro che lo hanno studiato hanno rilevato come lo humor contenga sempre un elemento di imprevedibilità piacevole, che favorisce il cosiddetto pensiero “laterale”, cioè associazioni di pensiero non immediatamente logiche, ma basate su connessioni più imprevedibili sebbene perfettamente coerenti.</p>
<p align="JUSTIFY">Una battuta vale più di mille parole, e basta pensarne una qualsiasi per rendersi conto di cosa si intenda. La mitica “hai una pistola in tasca o sei felice di vedermi?” di Mae West è un condensato velocissimo di associazioni e nessi logici che, proprio per la loro rapidità e imprevedibilità generano la risata.</p>
<p align="JUSTIFY">In questo senso,<span style="font-size: 14pt;"> se è vero che il pensiero creativo è una delle forme di intelligenza più evolute, potremmo dire che lo humor è una vera e propria forma di ginnastica mentale utile a promuoverlo naturalmente.</span></p>
</li>
<li>
<h3 align="JUSTIFY"><b>Ridere rilassa</b></h3>
<p align="JUSTIFY">Anche sul potere distensivo della risata non è certamente necessario soffermarsi molto, tanto questo è esperienza comune:<span style="font-size: 14pt;"> il rilassamento generato dalla risata è sia fisico che mentale,</span> perché ridendo da una parte molti dei nostri muscoli vengono spinti ad un esercizio di contrazione e distensione molto simile a quello di alcuni esercizi di rilassamento. Al contempo, ridendo il nostro sistema nervoso centrale è stimolato a produrre endorfine che generano un senso di benessere generale.</p>
</li>
<li>
<h3 align="JUSTIFY"><b>Ridere migliora i rapporti interpersonali</b></h3>
<p align="JUSTIFY">quando la risata non è sarcastica o irridente, difficilmente non genera un&#8217;aurea di buonumore contagioso. Vi sarà forse capitato di ridere senza sapere di preciso perché, solo perché un&#8217;altra persona rideva di gusto senza riuscire a smettere.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: 14pt;">Il buonumore, come tutte le emozioni, infatti, è potentemente contagioso, e si trasmette in modo rapido alle persone con cui siamo in interazione.</span> Ecco perché in una famiglia o in un gruppo di lavoro la presenza di una persona di spirito può rappresentare un vero valore aggiunto, una risorsa per tutti (a patto che sappia scegliere tempi e modi opportuni per trasmettere allegria). Conflitti e tensioni possono essere smorzati e le relazioni rafforzate, il clima del gruppo diventa più caldo e accogliente, e i membri vivono una migliore appartenenza: stanno bene insieme.</p>
</li>
</ol>
<p align="JUSTIFY">Natale si avvicina, e forse per qualcuno non abbiamo veramente idea di cosa potremmo regalare.</p>
<p align="JUSTIFY">Un libro che strappi una risata può essere un modo per dimostrare il proprio affetto, e regalare qualcosa che faccia bene all&#8217;altro, e forse anche a noi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologogallarate.com/5-effetti-benefici-della-risata/">Ridere ci salverà: 5 effetti benefici della risata</a> proviene da <a href="https://www.psicologogallarate.com">dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</a>.</p>
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