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	<title>psicologia Archivi - dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</title>
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	<description>Carlo Boracchi, psicologo e psicoterapeuta,</description>
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		<title>Psy&#8230;chi? &#8211; Guida minima ai professionisti della Psiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cboracchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 08:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2 - Psicologia e psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[neuropsichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[problemi di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[problemi psicologici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Psicologo, psichiatra, psicoterapeuta, psicomotricista, counselor, educatori, life coach e chi più ne ha più ne metta. Il catalogo delle figure che si occupano del mondo<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologogallarate.com/differenze-tra-psicologo-e-psichiatra/">Psy&#8230;chi? &#8211; Guida minima ai professionisti della Psiche</a> proviene da <a href="https://www.psicologogallarate.com">dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h2 align="JUSTIFY"><strong>Psicologo, psichiatra, psicoterapeuta, psicomotricista, counselor, educatori, life coach</strong> e chi più ne ha più ne metta.</h2>
<p align="JUSTIFY">Il catalogo delle figure che si occupano del mondo psicologico è particolarmente affollato e molto spesso alquanto confuso per chi ci si affaccia alla ricerca di un aiuto.</p>
<h3 align="JUSTIFY"><strong>Ma quali sono le differenze tra psicologo e psichiatra? O tra psicologo e psicoterapeuta?</strong></h3>
<p align="JUSTIFY"><strong>Come orientarsi? Come capire chi o cosa stiamo cercando per orientare la nostra scelta?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Ecco alcune minime ma essenziali nozioni da sapere per operare una discriminazione consapevole della scelta.</p>
<p align="JUSTIFY">Precisiamo subito: sacerdoti, santoni, veggenti, guide spirituali, massaggiatori, parrucchieri sensibili e amici sensibili potranno essere di grande aiuto per qualcuno, ma <strong>non possono essere in nessun modo considerati professionisti di questo ambito</strong>, nemmeno se molto capaci di far star bene la persona. Ciò non toglie, naturalmente che ciascuno sia libero di confidarsi con chi vuole, fin tanto che sente che la cosa lo fa star bene.</p>
<p align="JUSTIFY">È chiaro che però <strong>la gestione improvvida di alcune situazioni potrebbe determinare il peggioramento del quadro clinico, compromettendo le possibilità di risoluzione del problema</strong>, quindi&#8230; valutate con attenzione la persona a cui vi affidate.</p>
<p align="JUSTIFY">Detto questo, sfogliamo il catalogo di opzioni.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Psichiatra</b>: lo psichiatra è un medico che, presa la laurea in medicina e chirurgia ha scelto di specializzarsi in psichiatria (non neurologia, che è un&#8217;altra cosa ancora&#8230;), ovvero quel ramo della medicina che si occupa dei disturbi della salute mentale. Se la storia lontana della psichiatria parla di manicomi ed elettro-shock, la storia recente ha rivisto radicalmente le modalità di cura, affidandosi principalmente a terapie farmacologiche e interventi sociali, ma non sono pochi gli psichiatri che vedono nella “cura della parola” una componente fondamentale del loro lavoro, nella consapevolezza (sulla quale ormai non esistono particolari dubbi) che se il farmaco può aiutare a contrastare il sintomo (come e quanto resta però spesso da valutare), nulla può contro le cause psicologiche, emotive e relazionali che lo determinano.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Neuropsichiatra</b>: vale il medesimo discorso fatto per lo psichiatra, ma la specializzazione è la neuropsichiatria infantile, e l&#8217;ambito di intervento è principalmente l&#8217;età evolutiva (infanzia e adolescenza).</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Psicologo</b>: è un laureato in psicologia abilitato alla professione tramite un esame di stato che ne certifica la preparazione. Sono molte le branche di applicazione della psicologia: dal marketing al lavoro, dalla comunicazione alla scuola, ecc. Gli psicologi che si occupano del disagio psicologico nelle sue varie forme sono gli psicologi clinici.</p>
<p align="JUSTIFY">Il lavoro dello psicologo può essere effettuato solo attraverso l&#8217;uso del colloquio o tecniche comportamentali, al fine di poter arrivare ad una diagnosi del problema e un intervento sul problema. Sebbene sia convinzione comune che la via psicologica alla risoluzione dei sintomi sia lunga e tortuosa, esistono oggi approcci centrati sul sintomo che, almeno per alcuni quadri sintomatici, tempi di risoluzione vicini a quelli ottenuti dagli interventi farmacologici.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Psicoterapeuta</b>: viene definito psicoterapeuta un medico (non psichiatra) o uno psicologo che abbia effettuato una scuola di psicoterapia e conseguito una abilitazione specifica alla terapia. Le facoltà di psichiatria e neuropsichiatria danno automaticamente la qualifica di psicoterapeuta anche senza effettuare una scuola ad hoc (sebbene poi molti scelgano comunque di frequentarla).</p>
<p align="JUSTIFY">Esistono diverse forme di psicoterapia che, basandosi su approcci teorici differenti, ricorrono a modalità di intervento e di impostazione della relazione anche molto diverse tra loro.</p>
<p align="JUSTIFY">Volendo essere breve, non posso trattare qui le differenze tra le diverse scuole e approcci teorici. Certamente la possibilità oggi offerta di vagliare diversi terapeuti grazie a siti e blog può offrire un assaggio preliminare dello stile terapeutico della persona che si va a incontrare e, magari, fornire alcune indicazioni dell&#8217;approccio seguito (sebbene molto spesso dall&#8217;esterno sia effettivamente difficile operare una valutazione clinica pienamente consapevole&#8230;)</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Sessuologo, adolescentologo, psicodiagnosta, ecc.</strong>: viene definito in questo modo uno psicologo o un medico che ha effettuato un corso post laurea di specializzazione in uno specifico ambito, che gli offre una maggiore preparazione in quello specifico problema.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Queste sono le figure professionali autorizzate e qualificate ad effettuare un intervento su un disagio psicologico</strong>. Altre figure mediche generalmente consultate in questi casi (medico di base, cardiologo e neurologo) spesso offrono comunque un aiuto farmacologico ma, salvo coloro che hanno effettuato appunto una scuola di psicoterapia, non possono offrire un aiuto dal punto di vista della comprensione delle cause del problema, garantendo solo una soluzione-tampone.</p>
<p align="JUSTIFY">Accanto a questi professionisti esiste <strong>un ventaglio di figure qualificate ad interventi di accompagnamento e supporto</strong> ma che in certi casi possono rappresentare anche il canale principale di intervento.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Educatore professionale</b>: se in passato il titolo era ottenibile con corsi certificati, da diversi anni per ottenere il titolo di educatore è necessaria la laurea in scienze dell&#8217;educazione. Questo tipo di figura offre generalmente un tipo di aiuto “concreto”, accompagnando direttamente la persona attraverso la sua quotidianità, offrendo un aiuto, un sostegno e spesso una guida in problemi ordinari. Proprio per il tipo di lavoro svolto, questo tipo di figura non opera in uno studio suo, ma nei contesti di vita della persona: casa, scuola, lavoro, tempo libero, affiancando il “paziente”, la famiglia o il gruppo.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Psicomotricista</b>: è una persona con diploma superiore che segue un corso di abilitazione alla psicomotricità, iscritta ad un albo professionale. La psicomotricità è una disciplina che lavora su alcune funzioni psicologiche (tensione-rilassamento, ritmo-pausa, ecc.) attraverso il canale corporeo e il movimento, utile soprattutto in età evolutiva o in alcune sindromi cliniche che impediscono il lavoro “con la parola”. Richiede un ambiente con materiale specifico per poter essere svolta.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Counselor</b>: è una persona con un diploma superiore che ha conseguito poi un attestato in counselling. Il suo intervento è finalizzato ad aiutare la persona ad aumentare il proprio livello di consapevolezza delle proprie difficoltà e risorse, svolgendo un ruolo di prevenzione del disagio o di accompagnamento ad una consapevolezza di un disagio. Non può però effettuare interventi terapeutici o usare strumenti propri dell&#8217;intervento psicologico.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Life Coach</b>: anche in questo caso si parla di un titolo ottenuto tramite un attestato. Il tipo di intervento fatto da un coach è soprattutto un intervento di sostegno e di incentivo motivazionale, per aiutare singoli o gruppi ad affrontare momenti di empasse o di particolare impegno. Anche in questo caso, ovviamente, non è possibile svolgere interventi clinici o usare strumenti propri dell&#8217;intervento psicologico.</p>
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		<title>Psicologia Pret a Porter: esistono trucchetti per star bene?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cboracchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2016 08:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2 - Psicologia e psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[strategie psicologiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esiste in rete un fiorire di siti e web che si occupano di psiche e dintorni (tra i quali questo stesso blog, ad onor del vero)<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologogallarate.com/trucchi-psicologici/">Psicologia Pret a Porter: esistono trucchetti per star bene?</a> proviene da <a href="https://www.psicologogallarate.com">dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Esiste in rete un fiorire di siti e web che si occupano di psiche e dintorni (tra i quali questo stesso blog, ad onor del vero) che si propongono come obiettivi principali la diffusione di una cultura psicologica più approfondita  e favorire il benessere emotivo e relazionale delle persone.</p>
<p>Entrambi gli obiettivi possono essere certamente qualificati come positivi in termini generali, poiché finalizzati a permettere alle persone di aumentare la possibilità di essere di aiuto a se stessi e a chi è loro vicino.</p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;ampio ventaglio di proposte di questo tipo, esistono tuttavia un&#8217;ampia fetta di pagine che, sotto l&#8217;etichetta della psicologia e <strong>rifacendosi frequentemente a non meglio precisati “studi e ricerche” dispensano una serie di consigli, ricette e trucchi psicologici per contrastare i principali problemi emotivi.</strong></p>
<h2>Quali sono questi trucchi psicologici universali?</h2>
<p>ecco alcune categorie possibili:</p>
<ol>
<li><strong>Mens sana in corpore sano</strong>: in questo gruppo possiamo racchiudere quella serie di messaggi che dicono “un modo utile per iniziare a contrastare il tuo problema e cominciare a stare meglio è condurre uno stile di vita sano, mangiare bene, dormire bene, fare attività sportiva e fare cose che ti piacciono”</li>
<li><strong>la coppia zen</strong>: “se vuoi riuscire a vivere al meglio questa relazione (di coppia, familiare, di lavoro, ecc.) cerca di mantenere la calma quando parli, chiarisci il tuo punto di vista, ascolta quello che l&#8217;altro ti dice e non arrabbiarti per le cose che vengono dette, cerca di imparare l&#8217;arte della mediazione”</li>
<li><strong>SOS Tata</strong>: “per costruire una relazione serena con tuo&#8230; figlio, moglie, amico, ecc. cerca di prenderti spazi e momenti da condividere insieme, sii fermo e coerente, ma anche pronto all&#8217;ascolto, cerca di metterti nei suoi panni”, ecc.</li>
</ol>
<p>Possiamo aggiungere forse qualche altra categoria sulla stessa linea, che sono certo si distanzierebbe poco da quelle finora delineate.</p>
<p>Ovviamente, tengo a precisare, <strong>nessuno di questi ricettari di per sé ha torto</strong>, racchiudendo in sé direttive in linea di principio corrette ma che, per dirla tutta, <strong>con la psicologia in senso stretto centrano piuttosto poco, essendo sostanzialmente ricettacoli di buoni consigli, strategie di distensione dei rapporti e problem solving&#8230;</strong></p>
<p>Il punto è che, fatto salvo ambiti specifici e limitati, rispetto ai quali una sorta di psico-educazione (cioè un approccio che dia consigli ed indicazioni sul mondo mentale e relazionale alle quali attenersi) può essere di aiuto per imparare a gestire al meglio una determinata situazione, in tutti gli altri casi il problema non è che non sappiamo cosa fare, o cosa sarebbe più opportuno fare.</p>
<p><strong>Ciò che blocca e rende difficile districarsi è che non riusciamo a fare ciò che vorremmo</strong>, o esistono spinte contrarie ed ambivalenti che ci portano in direzioni opposte, impedendoci di seguire una linea efficace.</p>
<p>Stando così le cose <strong>si finisce per vivere con ulteriore frustrazione il fallimento delle tecniche “suggerite dagli esperti”</strong>, come se il nostro caso sia davvero talmente grave e compromesso da risultare irrisolvibile: se anche il trucco non funziona, devo essere davvero una causa persa!</p>
<h2>Ma quindi cosa posso fare?</h2>
<p><strong>Dire che non esistono formule magiche che dissolvono i problemi non significa che la strada per questa risoluzione sia sempre lunga e tortuosa</strong>: <strong>esistono percorsi con una loro validità riconosciuta e certificata, che offrono un aiuto in tempi rapidi per la risoluzione o il miglioramento di problematiche anche molto fastidiose</strong>. In questi casi un lavoro mirato sul sintomo che infastidisce la persona può portare a vantaggi in tempi brevi e permettere poi di affrontare successivamente, se si vuole farlo, il problema nel suo complesso.</p>
<p>Chiaramente questo tipo di percorsi possono essere affidabili solo quando condotti con professionisti di provata competenza e affidabilità, non certo affidati a terapeuti improvvisati o bigini del benessere.</p>
<p>Come sottolineato più volte anche in altri articoli ciascuno può essere naturalmente libero di attingere alle fonti e modalità di aiuto che sente più utili e costruttive per sé, conformi alle proprie aspettative ed idee di aiuto.</p>
<p>Al contempo però credo che sia onesto e corretto ricordare che <strong>nulla come un percorso personale può essere di aiuto per comprendere realmente cosa rende difficile o impossibile districare una situazione o affrontare un problema</strong> e che soluzioni banali risolveranno soltanto problemi banali, una categoria concettuale pressoché inesistente quando si ha a che fare con gli esseri umani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologogallarate.com/trucchi-psicologici/">Psicologia Pret a Porter: esistono trucchetti per star bene?</a> proviene da <a href="https://www.psicologogallarate.com">dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</a>.</p>
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