Manuale minimo di sopravvivenza all’anno scolastico per genitori

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primo giorno di scuolaOggi in Lombardia e in tante altre regioni inizia l’anno scolastico, e per chi come me lavora moltissimo con alunni, insegnanti, famiglie e con tutto il mondo della scuola, è impossibile non dedicare un pensiero speciale ed un augurio, accompagnato da una riflessione semiseria, che dedico in particolare ai genitori di alunni grandi e piccoli.
Da un po’ di anni infatti il percorso scolastico è diventato un’esperienza familiare, che coinvolge i genitori (ma a volte anche nonni, zii, vicini di casa, ecc.) non meno dei figli.
A tutti questi adulti che a breve inizieranno a sentirsi pressati da compiti da far fare (o da fare), da verifiche da preparare, materiali da cercare… ecco qualche pensiero in libertà con cui vorrei augurare a tutti un bellissimo anno scolastico.
Non perché privo di difficoltà, ma perché ogni difficoltà aiuti i nostri figli a crescere.

1) Lasciate che a scuola ci vadano i vostri figli, voi avete già dato!
Ovvero: seguite i vostri figli, ma non anticipateli. Se vi chiedono, rispondete, se c’è da controllare, controllate, ma lasciate che si gestiscano un po’ più autonomamente di come facevano l’anno scorso: cosa vorreste che facessero autonomamente entro la fine dell’anno? Bene, iniziate subito con un passo in quella direzione.

2) Gli insegnanti sono i vostri migliori alleati: collaborate con loro.
Cercare il confronto con gli insegnanti, credere in una cooperazione costruttiva con la scuola, favorire lo scambio di informazioni da e verso la scuola è una premessa fondamentale perché ciascuno possa svolgere al meglio il proprio lavoro: insegnanti, genitori… e alunni!

3) I voti a vostro figlio, non sono voti a voi (né a lui come persona).
Vedete (e aiutate a vedere) i fallimenti e le difficoltà che arriveranno come occasioni per migliorare, non come attacchi personali. Solo così usciremo più grandi e più ricchi di come siamo entrati.

4) Ricordate che chi protegge troppo, finisce per indebolire invece che rafforzare.
Lasciate che siano un po’ i figli “a smazzarsela”: voi al massimo indicate la via, suggerite, aiutate a ragionare.

5) ma soprattutto: meno chat e più dialogo. Con i figli, con gli altri genitori, con gli insegnanti… con tutti.

A tutti voi un felicissimo anno scolastico.
Per aspera ad astra.

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