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	<title>frigidità Archivi - dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</title>
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	<description>Carlo Boracchi, psicologo e psicoterapeuta,</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Aug 2024 08:11:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Viagra e conigli &#8211; I disturbi sessuali ed il loro trattamento psicologico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cboracchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 14:12:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2 - Psicologia e psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[eiaculazione precoce]]></category>
		<category><![CDATA[frigidità]]></category>
		<category><![CDATA[impotenza]]></category>
		<category><![CDATA[problemi di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[problemi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[terapia dei disturbi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[terapia di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[vaginismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si dice che i conigli siano grandi copulatori. Personalmente non lo so, mi fido. Non ho mai avuto conigli e, sebbene una vecchia barzelletta dica che<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologogallarate.com/disturbi-sessuali-trattamento-psicologico/">Viagra e conigli &#8211; I disturbi sessuali ed il loro trattamento psicologico</a> proviene da <a href="https://www.psicologogallarate.com">dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si dice che i conigli siano grandi copulatori. Personalmente non lo so, mi fido.</p>
<p>Non ho mai avuto conigli e, sebbene una vecchia barzelletta dica che la differenza tra loro e noi umani sia legata al fatto che i conigli non possiedono una tv, ho ragione di credere che i reali motivi della differenza siano altri.</p>
<p>Una cosa è certa: per entrambi il sesso è un mezzo di riproduzione.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa è altrettanto certa:<strong> per noi uomini è anche qualcosa di più.</strong></p>
<p>Sebbene molti condividano senza troppe obiezioni queste affermazioni tanto ovvie da sembrare scontate, nella realtà dei fatti la maggior parte delle persone sembrano dimenticare questo assunto fondamentale nel momento in cui iniziano a confrontarsi con i problemi della sessualità.</p>
<p>Facciamo un passo indietro.</p>
<p>I “problemi a letto” ci sono sempre stati e da sempre hanno rappresentato una <strong>ragione di sofferenza, vergogna e imbarazzo per il singolo, e trasformandosi purtroppo talvolta anche in violenza nella coppia</strong>: dall&#8217;eiaculazione precoce all&#8217;impotenza, dalla frigidità al vaginismo, il ventaglio delle problematiche connesse con la sfera sessuale è sempre stato <strong>coperto da pudore e vergogna</strong>, alimentando talvolta spirali negative.</p>
<p>Con il cambiamento culturale e dei costumi avvenuto nel ‘900 (certamente anche con il concorso delle idee sviluppate in alveo psicologico), il sesso è divenuto un argomento sempre più comune, accettato ed accessibile, passando dal tabù all&#8217;inflazione: posto al centro di argomenti, discussioni, articoli, corsi, ecc. è andato assumendo una rilevanza ed una centralità mai avuta in passato.</p>
<p><strong>Lo sdoganamento di una certa disinibizione ha senza dubbio giovato alle persone</strong>: la possibilità di conoscere in modo più articolato il mondo della sessualità ha ridotto la censura sociale nel parlare di quello che è poi un aspetto essenziale della vita di tutti. <strong>Al contempo la rilevanza assunta dalle questioni sessuali </strong>nella quotidianità di ciascuno, ha fatto sì che queste venissero investite di una portata ed un peso tale da <strong>arrivare a</strong> <strong>evidenziare e far percepire come critiche anche piccole defaillance, problematiche transitorie o situazionali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parafrasando Gaber, potremmo dire che <strong>il mito della “sessualità obbligatoria” ha accresciuto il rischio di trasformare il piacere in performance</strong>, il rapporto sessuale in atto sessuale, il momento dell&#8217;amore in un banco di prova del proprio funzionamento, <strong>aprendo la strada alla paura della “sessualità difettosa”</strong>: è proprio per il bisogno di “curare il sesso rotto” che, come dicono le statistiche pubblicate dalle stesse case farmaceutiche, sempre più uomini under 40 e under 25 fanno ricorso all&#8217;acquisto di farmaci stimolanti, ansiolitici, ecc.</p>
<p>Se è vero che, differentemente dai conigli, per gli umani la relazione sessuale è un condensato di vissuti, sensazioni ed emozioni complesse, risulta essere perfettamente normale e comprensibile l’idea che incertezze, fatiche e ambivalenze possano esprimersi e tradursi in difficoltà sessuali (calo di desiderio, ansia da prestazione, ecc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Non so se essere sollevato o preoccupato: pensavo di avere un problema fisico, e invece il medico mi ha detto che là sotto è tutto a posto&#8230; dovrei funzionare, e invece no… quindi eccomi qua” è una frase con cui frequentemente si aprono i colloqui con chi chiede aiuto per un problema sessuale, come se l&#8217;idea della causa fisica (quindi, è bene ricordarlo, spesso solo arginabile con farmaci dai vari effetti collaterali o necessitante interventi chirurgici) fosse più tranquillizzante di quella psicologica o relazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un primo passo che mi sembra importante fare, quando ricevo una persona che sperimenta un problema di questo tipo è prima di tutto <strong>andare oltre le definizioni cliniche</strong> con cui è stato etichettato il suo problema, <strong>ragionando insieme sugli aspetti peculiari e specifici della sua situazione</strong>: da quando succede, con chi, quando capita e quando no, come questo problema ha cambiato le cose, quali idee si è fatto, ecc.</p>
<p>Da qui comincia il <strong>lavoro di comprensione e superamento del problema</strong>, scoprendo magari che quello che si credeva essere il problema di uno solo riguarda invece questioni condivise dalla coppie, o che paure molto grandi possono essere scaturite da piccole cose, ed alimentate da fraintendimenti o malintesi.</p>
<p><strong>Accompagnando la coppia (o il soggetto) oltre il sintomo, dentro le loro relazioni</strong>.</p>
<p>Là dove osano gli umani.</p>
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		<title>Il pionierismo sessuale nella nuova terza età</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cboracchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2015 21:36:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2 - Psicologia e psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[frigidità]]></category>
		<category><![CDATA[impotenza]]></category>
		<category><![CDATA[intimità]]></category>
		<category><![CDATA[problemi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[terza età]]></category>
		<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sebbene siamo tutti d&#8217;accordo nel dire che l&#8217;amore non ha età, il consenso tende generalmente a ridursi sensibilmente se si parla&#8230; del sesso. Per quanto sdoganato in<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 align="JUSTIFY">Sebbene siamo tutti d&#8217;accordo nel dire che l&#8217;amore non ha età, il consenso tende generalmente a ridursi sensibilmente se si parla&#8230; del sesso.</h2>
<p align="JUSTIFY">Per quanto sdoganato in mille contesti, discorsi, varianti e sfumature cromatiche, <b>uno dei rari ambiti in cui pare sussistere ancora un imbarazzo in materia sessuale, è quando si prova a coniugarlo con la terza età.</b></p>
<p>È un dato evidente che gli ultra-sessantenni del terzo millennio abbiano poco a che spartire con i settantenni che sono stati i loro genitori: <b>palestra, teatro e viaggi non sono più una realtà appannaggio di solo rari “arzilli vecchietti”</b>, ma una consuetudine giustamente valorizzata ed incentivata dati i grandi benefici evidenziati da molte ricerche sulla qualità di vita. Stesso discorso per i social network, <a title="terza età e social network" href="www.leggo.it/news/italia/articolo/notizie/325978.shtml">la cui diffusione tra gli ultra-sessantacinquenni non è più una notizia</a> (alla faccia di una vecchia gag che ironizzava sul rapporto anziani-tecnologia).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY">Malgrado ciò, l&#8217;idea di una vita sessuale attiva e felice oltre i 65 anni pare suonare ancora stonato per molti, come simpaticamente sintetizzava un paziente dicendomi “lei dottore penserà: cosa pretendi a 80 anni? Di essere ancora uno stallone? Eppure io, la mia compagna, ci tengo a renderla felice a letto!”</p>
<p align="JUSTIFY">Di fatto <b>i settantenni di oggi si trovano ad essere “pionieri”</b> in un ambito che fino a pochi anni fa era, per l&#8217;appunto, ignorato e censurato, ritrovandosi perciò a confrontarsi con la propria vita sessuale attuale senza conoscerne le peculiarità. <b>Questo può generare ansie, scoraggiamento e rinuncia anche dolorosa, soprattutto in coppie in cui i bisogni ed i sentimenti di un partner non collimino con quelli dell&#8217;altro.</b></p>
<p align="JUSTIFY">Per quanto un<a title="sessualità over 65" href="http://www.mediciantiaging.com/web/index.php?Itemid=64&amp;catid=28%3Apsicosessuologia&amp;id=35%3Asessualita-negli-over-65&amp;option=com_content&amp;view=article"> approfondimento delle componenti fisiologiche dell&#8217;argomento</a> sia fondamentale per una trattazione completa del discorso sia per quanto riguarda <a title="sessualità uomini over 65" href="http://www.mediciantiaging.com/web/index.php?Itemid=64&amp;catid=28%3Apsicosessuologia&amp;id=35%3Asessualita-negli-over-65&amp;option=com_content&amp;view=article">quanto accade negli uomini</a> che <a title="sessualità donne over 65" href="http://d.repubblica.it/argomenti/2011/11/16/news/vecchiaia_giovinezza_psicologia-662688/">nelle donne</a>, preferisco rimandare ad altri siti l&#8217;approfondimento di un versante del discorso che esula dalla mia formazione specifica, per descrivere piuttosto gli aspetti psicologici della questione, con la speranza che possa essere d&#8217;aiuto a rompere qualche tabù.</p>
<p align="JUSTIFY">Uno degli aspetti maggiormente sottolineati in questo ambito è il calo del desiderio sessuale nella seconda metà della vita. <b>Quando si parla di desiderio, tuttavia, è pressoché impossibile separare i vissuti personali dalle immagini sociali prevalenti</b>: data quindi la visione carica di ironia, disgusto e sospetto che si accompagnava all&#8217;idea di un anziano sessualmente attivo fino a qualche anno fa, risultava difficile che questo desiderio venisse vissuto senza disagio.</p>
<p align="JUSTIFY">Il superamento di questo stereotipo potrebbe quindi disegnare nuovi scenari, con <b>sempre più persone a proprio agio nel vivere questi desideri e sentimenti e quindi più disposti ad ammetterli</b>.</p>
<p align="JUSTIFY">Il principale vantaggio in termini psicologici è rappresentato dalla <b>drastica riduzione di problemi depressivi</b>: meno farmaci, maggior benessere fisico, maggiore indipendenza ed autonomia.</p>
<p align="JUSTIFY">Pensare ad una sessualità nella terza età <b>non può prescindere tuttavia da una consapevolezza delle peculiarità fisiologiche ma anche socio-relazionali (soprattutto per chi vive ancora una relazione di coppia) di questa fase della vita</b>.</p>
<p align="JUSTIFY">Pensare di traslare le abitudini della giovinezza nell&#8217;anzianità significa sposare un pensiero irrealistico, sostenuto magari col ricorso a farmaci e chirurgia (che, di fatto, sono soluzioni derivanti dall&#8217;idea che il sesso sia una cosa riservata a chi è giovane o almeno giovanile), ma sostanzialmente nascondendo la realtà. Questo a lungo termine finisce tuttavia col risultare controproducente, aumentando l&#8217;ansia per la paura che il bluff sia smascherato, facendo crollare ogni illusione.</p>
<p align="JUSTIFY">Per questo ho parlato di un “pionierismo sessuale” della nuova terza età: <b>superare lo stereotipo precedente è possibile solo passando all&#8217;ideazione di una sessualità nuova, inedita, consapevole&#8230; rivoluzionaria.</b></p>
<p align="JUSTIFY">Ma, d&#8217;altro canto, per chi ha fatto il &#8217;68 innovare non dovrebbe essere un problema&#8230;</p>
<p align="JUSTIFY">PS: Per chi volesse vedere un film sull&#8217;argomento, mi permetto di suggerire il non recentissimo, ma comunque molto bello <strong>&#8220;Tutto può succedere&#8221;</strong>, con Jack Nicholson e Diane Keaton.</p>
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		<title>Il corpo che parla: i problemi psicosomatici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cboracchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 15:55:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2 - Psicologia e psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[3 - Psicologia e vita quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[dermatite]]></category>
		<category><![CDATA[emicrania]]></category>
		<category><![CDATA[fibromialgia]]></category>
		<category><![CDATA[frigidità]]></category>
		<category><![CDATA[impotenza]]></category>
		<category><![CDATA[problemi psicosomatici]]></category>
		<category><![CDATA[problemi sessuali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dolori muscolari, emicranie, ulcere, dermatiti&#8230; l&#8217;elenco dei problemi psicosomatici che possono essere sperimentati è vastissimo e multiforme. Molto spesso però riuscire a capire che dietro a<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologogallarate.com/problemi-psicosomatici/">Il corpo che parla: i problemi psicosomatici</a> proviene da <a href="https://www.psicologogallarate.com">dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 align="JUSTIFY">Dolori muscolari, emicranie, ulcere, dermatiti&#8230; l&#8217;elenco dei problemi psicosomatici che possono essere sperimentati è vastissimo e multiforme.</h2>
<p align="JUSTIFY">Molto spesso però riuscire a capire che dietro a un problema fisico ci sono ragioni psicologiche può essere difficile, soprattutto per ragioni culturali.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>L&#8217;idea che il corpo sia qualcosa di diverso e separato dalla mente è estremamente radicata e diffusa</strong> (almeno nella nostra cultura) malgrado moltissime esperienze quotidiane ci dimostrino il contrario: a tutti sarà capitato di sentirsi più irritabili per un mal di denti, o di accorgersi che in un momento di maggiore tristezza o preoccupazione si era più vulnerabili a piccoli malanni come influenza o herpes&#8230; tante situazioni in cui cioè mente e corpo dimostrano di influenzarsi a vicenda.</p>
<p align="JUSTIFY">Chi ha una dermatite o un problema di emicrania non va dallo psicologo: l&#8217;idea è <strong>problema fisico = soluzione medica</strong>, qualsiasi altra opzione sarebbe vista al pari che andare da uno stregone o da un cartomante.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>È solo quando tutti gli esami clinici del caso hanno dato esito negativo (spesso malgrado le analisi ripetute in centri sempre più specializzati) che si giunge con disperazione e scetticismo dallo psicologo</strong>, e spesso più per indicazione del medico stesso che non per una reale fiducia in questa “ultima spiaggia”.</p>
<p align="JUSTIFY">“Ho fatto tutti gli esami del caso ma non è emerso niente. Alla fine il medico mi ha detto che allora deve essere un problema di stress, e di provare a venire da lei” è la frase di rito.</p>
<p align="JUSTIFY">Preciso che naturalmente ritengo assolutamente ovvia e comprensibile la scelta di chi ricorre alla medicina in prima battuta:<strong> la questione non è infatti medicina o psicologia</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">Ciò che mi interessa sottolineare è l&#8217;<strong>interazione continua che esiste tra corpo e mente</strong>, che sarebbe molto più opportuno guardare come un tutt&#8217;uno, come facce diverse di uno stesso dado, più che come parti diverse e scomponibili.</p>
<p align="JUSTIFY">Il nostro corpo trema quando abbiamo paura, si piega nella tristezza e si tonifica nella gioia:<strong> il corpo parla delle nostre emozioni e dei nostri vissuti</strong> spesso in modo molto più esplicito di quanto pensiamo o sentiamo. Si dice che gli animali sentano le nostre emozioni: esclusa l&#8217;ipotesi della telepatia, la spiegazione è perché riescono a leggere le reazioni fisiche ai nostri stati emotivi meglio di quanto riusciamo a fare noi stessi, per il semplice motivo che sono più abituati e capaci di farlo.</p>
<h3 align="JUSTIFY"><strong>Ma come si arriva da questo alla nascita di un problema psicosomatico cronico, quali quelli descritti sopra?</strong></h3>
<p align="JUSTIFY">Da una parte vale la regola della goccia d&#8217;acqua che scava la roccia: tante piccole sollecitazioni ripetute continuamente sullo stesso punto finiscono per indebolirlo e dare risultati insospettabili, così <strong>uno stress mentale o emotivo possono finire per incidere e trovare una via di sfogo nei nostri punti di vulnerabilità fisica.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Altre volte <strong>alcune parti del nostro corpo finiscono per indebolirsi per il valore relazionale, simbolico o funzionale che possono avere</strong>: chi è portato a “farsi carico” di tante responsabilità e impegni è possibile che soffra di problemi alle spalle o alla cervicale, così come molte problematiche sessuali affondano le radici nelle difficoltà della persona a relazionarsi in modo intimo con gli altri.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;esperienza terapeutica con i problemi psicosomatici è tale per cui ogni volta che si inizia a “leggere il problema” dal nuovo punto di vista, si apre sempre una panoramica nuova che svela il messaggio mandato dal corpo che parla.</p>
<p align="JUSTIFY">È chiaro che non tutti i problemi fisici hanno una matrice psicologica (ed anche per questo la via medica non può mai essere tralasciata a favore di un&#8217;altra), né l&#8217;obiettivo è quello di stabilire quali e quanti ce l&#8217;abbiano.</p>
<p align="JUSTIFY">Quello che penso essere importante è aprire una via, una possibilità di visione diversa, e quindi di pensiero nuovo: <strong>il nostro corpo ci parla, ci ricorda che soffre, gioisce e vive con noi.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Imparare ad ascoltarlo significa permetterci di stare meglio con ciò che abbiamo dentro e fuori di noi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologogallarate.com/problemi-psicosomatici/">Il corpo che parla: i problemi psicosomatici</a> proviene da <a href="https://www.psicologogallarate.com">dott. Carlo Boracchi a Gallarate - psicologo e psicoterapeuta</a>.</p>
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